Un tempo sospeso
Luci e ombre di un lavoro ormai passato
Spesso “il tempo sospeso” lo si colloca nel presente, evocando l’immagine di una vita posta tra parentesi. Quante volte abbiamo fatto ricorso a questa idea per descrivere una vita messa in stand by.Un tempo sospeso è fatto di tanti minuscoli istanti, oggetti, sfumature, tante luci e tante ombre e soprattutto è fatto di tempo.Il tempo della scelta sul cosa fermare perché necessario e sul cosa lasciare andare perché superfluo e non indispensabile. Il lavoro, la fatica, il tempo delle industrie è rimasto intatto come congelato in posti dove migliaia di operai hanno lavorato per una vita intera. Fuori è diventato un altro mondo, veloce ed effimero, ma lì, ogni volta che varchi la soglia, è come entrare in una macchina del tempo. Il silenzio che avvolge lo spazio, i numerosi strani e surreali segni sparsi ovunque, e la polvere alta centimetri, che strato sopra strato, sembra aver fissato e voler proteggere i segni del passato, sono lì a dirci di che materia è fatto il nostro presente.
Il tempo sospeso è ieri come oggi, ma diverso dal domani.
E il futuro senza memoria non è un futuro.
