Simone Vannelli – Nato a Terni, classe ’82, grafico pubblicitario, da sempre ho avuto un modo tutto mio di vedere le cose: sognatore, viaggiatore, creativo, uno spirito libero. L’idea di riuscire a fermare il tempo mi ha sempre affascinato, così nei miei viaggi, spesso in solitaria, ho iniziato a scattare per gioco.
Sono anni di profondo cambiamento, si stravolgono i piani, ci si mette alla ricerca di qualcosa di più interiore.
Improvvisamente trasporto il colore, lo spazio, i paesaggi nelle ombre più cupe: e dentro quelle sono alla ricerca delle luci intense, assetato di dettagli, di contrasti forti, di materia, ma soprattutto di essenza.
Non mi reputo un fotografo, ma semplicemente uso la fotografia come mezzo per esprimere la mia creatività, infine credo fortemente che le contaminazioni artistiche, oggi come ieri, siano la più potente arma che abbiamo a nostra disposizione.
Mostre:
-San Valentino Arte 2021
Concorso internazionale – Terni – Febbraio 2021
-Organizzazione Contest fotografico Torreorsina – 2021
-Concorso Tutta mia la Città
Terni – Settembre 2021
-Mostra Fotografica collettiva “Grigio”
Massa Marittima
-Mostra Fotografica “Cammino Libera tutti”
Lucca – Dicembre2021/Gennaio 2022
– San Valentino Arte 2022
Concorso internazionale – Terni – Febbraio 2022
– Mostra di Primavera collettiva
Galleria GAMEC Pisa
Aprile 2022
-Mostra Fotografica “Cammino Libera tutti”
Lucca – Maggio 2022
Riconoscimenti:
– Agosto 2016 – 3° classificato
Concorso Fotografico città di Aielli (AQ)
– Settembre 2017 – 1° classificato
“Polvere di Stelle” Todi – (PG)
– Marzo 2021 – Menzione Speciale Opera Prima
San Valentino Arte 2021 – Terni
Le foto in bianco e nero di Simone Vannelli, esposte dal 28 aprile al 12 maggio 2022 , al GAMeC CentroArteModerna di Massimiliano Sbrana – Lungarno Mediceo 26 Pisa – nell’ambito della Mostra di Primavera promossa dalla associazione Argento Rosso , raccontano la presenza attraverso l’assenza. In particolare colpisce quella che riprende il Ponte Vecchio di Firenze, di notte , in periodo natalizio, dopo la chiusura delle botteghe artigiane, principalmente di oreficeria e dei negozi di souvenir,che lo caratterizzano.Botteghe notoriamente prese d’assalto, durante il giorno, da masse di visitatori incantati dalla bellezza e abbondanza dei manufatti artistici : si ammira, ci si lascia sedurre , si acquista, …. per poi spostarsi di pochi passi e deliziarsi da lì di incantevoli viste panoramiche..L’immagine offerta è dunque quella notturna del famoso ponte svuotato della folla di turisti, solo attraversata da una frettolosa figura femminile .saracinesche e sportelloni in legno, sprangati di tutto punto con ferri gigliati ,come antiche casseforti medioevali custodi di tesori ,appaiono incorniciati da un groviglio di tende da sole piegate, insegne e filamenti natalizi, catturando subito in intimo colloquio lo spettatore….E non può essere altrimenti: è l’artista che guida l’occhio dello spettatore, giacchè , mentre intorno è tutto buio, sono gli ingressi chiusi degli esercizi pubblici,ed il marciapiede antistante ad essere illuminati, assumendo così essi il ruolo di protagonisti della scena.Vi è , in modo inequivocabile,una forte e univoca volontà comunicativa : l’assenza fisica degli addetti alla vendita, nelle botteghe e nei negozi, e con essa l’impossibilità di darsi inizio alle danze – festa orgiastica collettiva ,immersiva in una giostra illusoria di desideri, tuttavia agenti da viatico per alleviare un po’ la vita. – e la corrispondente assenza totale di pubblico.Eppure ad onta di tutto ciò , o forse proprio in virtù di questo, la foto è lontana dal trasmettere un senso di vuoto …A parte la maestria dell’autore, nel dosare ad arte luce e buio, in modo adeguato per richiamare alla attenzione dello spettatore,la messa in scena ed il silenzio, il vuoto, l’assenza che, ad un primo impatto, si vorrebbero trasmettere, l’immagine in questione, evoca prepotentemente, una immagine contrapposta, capace di esprimere al massimo la pienezza della presenza: la moltitudine di turisti assiepati sul Ponte Vecchio,nelle ore diurne, dinanzi alle famose botteghe artigiane e ai negozi di souvenir, una tappa immancabile in ogni visita culturale del capoluogo toscano.
Lucia Enedina Campus
Premio “Opera Prima” San Valentino Arte 2021
Titolo: A long way to go
fotografia digitale
cm. 66×100
«Il giovane fotografo Simone Vannelli presenta al San Valentino Arte un’opera che sembra essere l’allegoria stessa della vita. “A long way to go” è uno scatto dal forte gusto estetico, in quanto suggerisce l’idea dell’ascesa sia mentale che fisica verso un livello superiore, ricordando l’eterno slancio umano verso l’avvenire. Si tratta di uno scatto fotografico studiato ed attento, che dà vita ad una composizione dall’ordinato equilibrio tra contrasti. Vuoto e pieno, chiaro e scuro, immobile e mobile, sono tutti sottili elementi che si combinano insieme nella stessa opera per generare una delicata alchimia di pensiero e di sensazioni. La scelta del ribaltamento della visione consueta di questo soggetto, immortalato non da un punto di vista frontale ma dal basso, crea inoltre una sorta di vacillante incertezza al primo sguardo. L’opera si contraddistingue per la sua matura capacità di instillare nell’osservatore delle impressioni contrastanti, giocando su effetti ottici che suggeriscono idee mentali ed emozioni inconsce».
Arianna Gabrielli
